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Safer Internet Day – 7 febbraio 2019

Safer Internet day: opportunità e rischi della rete

“Ottimismo esistenziale” è stata la parola chiave dell’incontro “Opportunità e Rischi della Rete” tenutosi a Bari, giovedì 7 febbraio 2019, in occasione della terza giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, promossa dal MIUR in occasione del Safer Internet Day.

L’evento, rivolto ai rappresentanti degli Istituti Scolastici di Istruzione Secondaria di secondo grado della Regione Puglia, a cui ha partecipato l’I.I.S.S. “N. Garrone” nella persona della referente prof.ssa Maria Pia Doronzo, ha avuto come principale obiettivo quello di diffondere le buone pratiche atte a promuovere un uso più sicuro e responsabile del Web e delle nuove tecnologie, al fine di prevenire ed arginare i fenomeni, ormai “epocali”, del bullismo e del cyberbullismo.

Dopo i saluti della Dirigente Scolastica del Liceo Scientifico “Salvemini”, Prof.ssa Tina Gesmundo, ottimista e positiva nei confronti delle nuove generazioni, che ha sottolineato in ruolo cruciale della scuola per realizzare l’inclusione, è intervenuto il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano confermando il suo pieno impegno nella lotta alle violenze giovanili sia online che offline.  L’intervento della dottoressa Anna Cammalleri, direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, ha messo in luce l’importanza della solidarietà quale argine e cura all’aggressività verbale e fisica ribadendo come la prevenzione passi attraverso le “Regole di cittadinanza digitale”, che vanno insegnate fin dai primi anni di scuola.

Per contrastare il bullismo e il cyberbullismo risulta fondamentale l’intervento in rete delle istituzioni: il Direttore Generale del Policlinico Giovanni XXIII Giovanni Migliore ha rinnovato la convenzione tra Regione Puglia, Azienda Ospedaliera Universitaria e Ufficio Scolastico Regionale per proteggere i ragazzi dalle insidie del web grazie a scambi di esperienze e ad un lavoro sinergico tra diverse istituzioni che funzionano e che collaborano al bene comune.

Ha preso parte all’incontro anche la Prof.ssa Loredana Perla docente ordinaria presso l’UNIBA – Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione, che ha focalizzato l’attenzione sull’importanza della prevenzione al bullismo che si attua insegnando “le regole per abitare nel mondo del web”. La prima forma di prevenzione è la “rottura del silenzio” seguita dall’”educare al pensare con le macchine quindi, non solo dall’educare al pensare”, dal momento che la tecnologia non va demonizzata, anzi rappresenta una grande opportunità da cogliere per realizzare una piena cittadinanza digitale. Nel suo intervento la docente universitaria ha condiviso con studenti e insegnanti tre semplici regole di cittadinanza digitale:

  1. CONDIVIDERE RAGIONEVOLMENTE: tutto ciò che condividiamo in rete ha un notevole impatto sulla nostra identità. L’oblio della rete non esiste.
  2. ESSERE IN RETE CON GENTILEZZA E MITEZZA: la gentilezza e la mitezza sono sentimenti elettivi a cui bisogna educare le giovani generazioni. Solo così saranno in grado di contenere odio, rabbia e violenza.
  3. INSEGNARE A DISTINGUERE IL VERO DAL FALSO IN RETE.

A proposito delle fake news è intervenuto Pino Bruno, giornalista e direttore di Tom’s Hardware Italy, che ha evidenziato come le fake news non rappresentino una triste realtà della società digitale ma siano esistite da sempre. L’emergenza attuale è rappresentata dalle “notizie verosimili” che rivelano l’incapacità dei ragazzi di saper discernere, perché oggi tutto si basa sui “meme”, vale a dire sulle immagini o i messaggi che si propagano viralmente attraverso Internet, spesso per imitazione.

Il giornalista ha provocato gli studenti dicendo che i veri “ragazzi smart” sono quei ragazzi che hanno una cultura umanistica, che studiano, che approfondiscono le loro conoscenze, che non mettono i loro like in modo indiscriminato, che non condividono palesi fake news per il semplice gusto della condivisione, che sono dunque veri cittadini digitali, cittadini sì virtuali, ma anche reali.

La diffusione tecnologica deve andare, in conclusione, di apri passo con la consapevolezza…. è questa la vera educazione digitale.

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